Evideon - Corrado Malanga

Pubblicato il da Madein Italynl



Dopo le anticipazioni contenute in Coscienza, Corrado Malanga offre ai lettori il frutto delle sue ultime – e forse definitive – ricerche sull’universo, sui meccanismi di pensiero e sul ruolo dell’uomo all’interno della creazione.
Attraverso le scoperte della chimica organica e della fisica quantistica e grazie agli strumenti di simulazione mentale e all’idea di evoluzione interiore, l’autore si interroga sull’origine della coscienza, cercando di tornare al momento in cui l’unità dell’Essere si è separata, dando vita a Evideon, al mondo delle cose visibili.
Grazie a questa consapevolezza, Malanga pone le basi per la nascita di un uomo nuovo, dotato di una Coscienza Integrata, che ha unito in sé anima, mente e spirito.
I simboli archetipici da cui è costituito l’Universo si trovano all’interno del nostro cervello, prodotti dalla nostra mente. Lo studio di un fenomeno, quindi, non consiste nella visione di qualcosa di esterno al nostro Sé, tutt’altro: noi siamo Dio, di conseguenza sappiamo esattamente come abbiamo edificato la complessa struttura dell’Universo e dato vita a tutto, anche a quel particolare fenomeno. Ecco che il paradigma di Galileo crolla definitivamente.
Dal punto di vista scientifico, la scoperta che la ricerca non riguarda l’osservazione di qualcosa che si trova all’esterno, ma il riconoscimento di qualcosa che ciascuno di noi conosce da sempre ha una portata rivoluzionaria. In questa prospettiva il soggetto osserva l’oggetto e lo riconosce dentro di sé, e dentro di sé formula delle regole che possono poi essere verificate attraverso delle misure che rappresentano solo la conferma ulteriore delle sue percezioni.

APPROFONDIMENTI


Introduzione:
"Durante il mio percorso di ricerca - partito dall’osservazione del comportamento alieno nei confronti della razza umana e terminato con il tentativo di ottenere una metodologia in grado di far acquisire all’uomo consapevolezza di sé - ho attraversato diverse tappe. All’inizio pensavo che l’alieno fosse l’altro, il nemico, colui che viene da fuori, il diverso; successivamente sono passato per una fase in cui l’alieno non mi appariva buono o cattivo, ma solo qualcuno che faceva i propri interessi in un mondo duale. In altre parole, per l’uomo l’alieno era il cattivo, ma per l’alieno il cattivo era l’uomo.
Una terza tappa del cammino è stata caratterizzata dall’idea che la separazione tra un individuo e l’altro non esistesse, ma che entrasse in scena solo in base alla consapevolezza di ciascuno. In sostanza, una persona convinta di vivere in un sistema duale lo avrebbe visto duale, mentre un individuo consapevole della sostanziale unità della Coscienza non avrebbe percepito barriere. Il sistema fisico in cui siamo calati, infatti, non si manifesta a tutti nello stesso modo, ma in rapporto al grado di conoscenza che si ha di esso. Nella realtà non locale espressa dalla fisica quantistica di David Bohm, siamo inseriti in un contesto totalmente virtuale, creato da noi stessi. Per questa ragione, la realtà non può che apparirci nel modo in cui crediamo di averla costruita.
A questo punto della ricerca ero convinto che non ci fossero più barriere. L’alieno non era un altro, ma solo lo specchio di noi stessi."
Evideon Corrado Malanga Evideon
L’Anima dei colori
Corrado Malanga

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